
Scritta a Monteortone. Dice: "È L'ARATRO CHE TRACCIA IL SOLCO, MA È LA SPADA CHE LO DIFENDE E IL VOMERE E LA LAMA SONO ENTRAMBI DI ACCIAIO TEMPRATO COME LA FEDE DEI NOSTRI CUORI". Dal discorso pronunciato da Mussolini il 18.12.34 in occasione dell'inaugurazione della Provincia di Littoria e ripreso da un’esclamazione di Romolo. Quest’ultimo, dopo aver cintato con un solco i 7 colli romani, la pronunciò dopo aver ucciso il fratello Remo, reo di averne valicato per scherno il confine con un salto.