APPROFONDIMENTO N°05 · LAPIDI E TARGHE

Le lapidi del 18 novembre 1935 («inique sanzioni»)

Tra fine 1935 e i mesi successivi i comuni italiani vengono sollecitati ad apporre lapidi commemorative dell’inizio delle sanzioni della Società delle Nazioni dopo l’invasione dell’Etiopia. Un’iniziativa coordinata dall’Opera Nazionale Balilla di Carrara, con testo unico imposto dal Ministero dell’Interno.

CASALOLDO · MANTOVA · 2012

Lapide in situ

DETTAGLI

TIPOLOGIA

Lapide commemorativa

PERIODO STORICO

1935 – 1936

PROMOTORE

Opera Nazionale Balilla, Carrara

LOCALITÀ DOCUMENTATE

4 (Casaloldo, Antillo, Palermo, San Felice del Benaco)

STATO ATTUALE

In parte rimosse o riadattate

FONTI

Discorso del Gran Consiglio del fascismo, 16 novembre 1935

Dopo la seduta del Gran Consiglio del fascismo del 16 novembre 1935, viene promossa nei comuni italiani l’apposizione di lapidi commemorative delle sanzioni economiche deliberate dalla Società delle Nazioni in risposta all’aggressione italiana dell’Etiopia. Nel lessico del regime sono note come «lapidi delle inique sanzioni» o «del 18 novembre».

Un comitato costituito presso l’Opera Nazionale Balilla di Carrara coordina l’iniziativa: il 24 novembre 1935 scrive ai podestà d’Italia offrendosi di fornire le targhe, con scheda tecnica e costi allegati. Il 20 dicembre 1935 — al «33° giorno dell’assedio economico», secondo la formula propagandistica adottata — l’invio è sospeso in attesa di disposizioni del Ministero dell’Interno sul testo da adottare in modo uniforme.

Il testo ufficiale, ripreso dal discorso pronunciato in Gran Consiglio, recita:

18 NOVEMBRE 1935 XIV
A RICORDO DELL’ASSEDIO
PERCHÉ RESTI DOCUMENTATA NEI SECOLI
L’ENORME INGIUSTIZIA CONSUMATA CONTRO L’ITALIA
ALLA QUALE TANTO DEVE LA CIVILTÀ DI TUTTI I CONTINENTI

TESTO UFFICIALE IMPOSTO DAL MINISTERO DELL’INTERNO, DICEMBRE 1935

Alla caduta del regime molte lapidi vengono rimosse. Le superstiti sono spesso riadattate nel testo, con scalpellatura dei fasci littori che ne ornavano i lati.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

Le quattro lapidi superstiti documentate

CASALOLDO · MANTOVA · MARZO 2012

Lapide in situ. Esempio di esemplare integro nella sua posizione originaria.

ANTILLO · MESSINA · GIUGNO 2013

Lapide abbandonata dietro il Monumento ai caduti. Segnalazione di Sergio Cavacece.

PALERMO · LUGLIO 2013

Lapide riadattata sulla facciata del Municipio in piazza Bellini. Il testo è stato parzialmente modificato in epoca successiva.

SAN FELICE DEL BENACO · BRESCIA · GIUGNO 2012

Sulla vecchia sede del municipio. Sono visibili le scalpellature dei fasci littori alle estremità.

NOTE E FONTI

Riferimenti

01

Discorso del Gran Consiglio del fascismo

Seduta del 16 novembre 1935. Fonte primaria del testo poi adottato per l’incisione.

02

Corrispondenza dell'Opera Nazionale Balilla, Carrara

Lettere ai podestà del 24 novembre 1935 e del 20 dicembre 1935. Documentano il coordinamento operativo della distribuzione.

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